Chi può ricorrere alla maternità surrogata?
Chi può ricorrere alla maternità surrogata dipende dalla legislazione del Paese in cui viene realizzato il programma. Nella maggior parte dei casi, vi ricorrono persone con controindicazioni mediche alla gravidanza, precedenti tentativi di FIV non riusciti o perdite di gravidanza ricorrenti. La possibilità di accedere a un programma per coppie sposate, partner non coniugati, coppie dello stesso sesso o persone single varia invece in base alla normativa della specifica giurisdizione.
- Criteri di selezione dei futuri genitori
- Indicazioni mediche per la maternità surrogata
- Patologie che possono impedire una gravidanza
- Maternità surrogata per coppie dello stesso sesso
- Infertilità come motivo per ricorrere alla maternità surrogata
I futuri genitori che affrontano problemi di infertilità spesso vogliono sapere chi può ricorrere alla maternità surrogata. Non esiste una risposta universale: i requisiti dipendono dal Paese, dalla clinica e dalla legislazione locale. Per esempio, negli Stati Uniti l'accesso può essere consentito sia ai cittadini statunitensi sia agli stranieri, mentre in Ucraina i programmi sono destinati alle coppie eterosessuali legalmente sposate che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Una delle principali indicazioni mediche per ricorrere alla maternità surrogata è l'impossibilità di portare avanti autonomamente una gravidanza.
La maternità surrogata può quindi essere presa in considerazione da persone per le quali una gravidanza è fisicamente impossibile o comporterebbe rischi significativi per la salute, nonché da persone che, per la propria situazione familiare, non possono avere un figlio senza l'intervento di una gestante.
Tra i gruppi che più frequentemente prendono in considerazione questo percorso rientrano:
- donne con controindicazioni mediche alla gravidanza;
- coppie che affrontano problemi di infertilità dopo diversi tentativi di trattamento non riusciti;
- coppie formate da due uomini che desiderano avere un figlio;
- donne e uomini single che desiderano diventare genitori senza un partner.
Non esiste un unico criterio che stabilisca se una persona sia o meno idonea a un programma. Ogni situazione deve essere valutata individualmente, tenendo conto dell'anamnesi medica, della situazione familiare e dei requisiti previsti dalla specifica giurisdizione.
Criteri di selezione dei futuri genitori
Oltre al motivo per cui si ricorre alla maternità surrogata, cliniche e agenzie possono valutare diversi aspetti relativi ai futuri genitori:
- lo stato di salute e l'età dei genitori intenzionali;
- la cittadinanza e lo stato civile;
- la possibilità di utilizzare i propri ovociti e/o spermatozoi oppure la necessità di ricorrere a gameti di donatore;
- la preparazione psicologica al programma;
- il budget disponibile;
- le esigenze e le preferenze individuali.
La valutazione medica deve essere accompagnata da un'adeguata consulenza legale, soprattutto nei programmi internazionali.
Negli Stati Uniti, per esempio, i genitori intenzionali e la gestante possono essere assistiti da avvocati indipendenti per tutelare gli interessi di ciascuna parte e chiarire diritti e obblighi previsti dall'accordo. In questa fase vengono inoltre valutati il costo del programma e la giurisdizione più adatta alla situazione dei futuri genitori. La scelta del Paese è particolarmente importante nei programmi internazionali, poiché occorre pianificare non soltanto il riconoscimento della genitorialità nel Paese di nascita, ma anche le successive procedure nel Paese di cittadinanza o residenza dei genitori.
Al termine degli esami medici viene stabilito quali gameti potranno essere utilizzati per creare l'embrione: quelli di entrambi i genitori intenzionali, quelli di uno solo di loro insieme a gameti di donatore oppure, quando consentito dalla legislazione e previsto dal programma, altre combinazioni. La necessità di un legame genetico con almeno uno dei genitori intenzionali dipende dalla normativa della specifica giurisdizione.
Indicazioni mediche per la maternità surrogata
Le indicazioni mediche per ricorrere alla maternità surrogata possono comprendere:
- assenza congenita o acquisita dell'utero, oppure anomalie uterine incompatibili con una gravidanza;
- perdite di gravidanza ricorrenti, quando il quadro clinico indica l'impossibilità o un rischio elevato di portare a termine una gravidanza;
- ripetuti tentativi di FIV non riusciti in determinate condizioni cliniche;
- gravi malattie croniche nelle quali una gravidanza potrebbe rappresentare un rischio significativo per la salute o la vita della donna, comprese alcune patologie cardiache.
La presenza di una di queste condizioni non comporta automaticamente l'indicazione alla maternità surrogata: la decisione deve essere presa individualmente sulla base della valutazione dello specialista e dei requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Infertilità come motivo per ricorrere alla maternità surrogata
Nella pratica clinica, la maternità surrogata non rappresenta generalmente il primo trattamento proposto in caso di infertilità.
A seconda dell'età, della diagnosi e della situazione clinica, il percorso può prevedere inizialmente tentativi di concepimento naturale e, quando indicato, trattamenti di procreazione medicalmente assistita meno complessi.
Tra le possibili fasi del percorso possono rientrare:
- un periodo di tentativi di concepimento naturale, la cui durata dipende anche dall'età e dalla storia clinica della paziente;
- quando appropriato, trattamenti come l'inseminazione intrauterina (IUI);
- fecondazione in vitro con gli ovociti della paziente oppure con ovociti di donatrice.
Il ricorso a una madre surrogata può essere preso in considerazione quando i trattamenti precedenti non hanno avuto successo e il quadro clinico lo giustifica, oppure quando il medico stabilisce che la paziente non può portare avanti una gravidanza o che questa comporterebbe rischi medici rilevanti.
I nostri rappresentanti del servizio clienti sono desiderosi di aiutarvi con tutto ciò di cui avete bisogno.
Patologie che possono impedire una gravidanza
Oltre ad alcune anomalie strutturali dell'utero, esistono condizioni mediche che possono rendere una gravidanza particolarmente rischiosa o controindicata.
Tra queste possono rientrare alcune gravi patologie cardiache, renali o polmonari, determinate malattie autoimmuni e alcune condizioni conseguenti a trattamenti oncologici come chemioterapia o radioterapia.
In questi casi, la decisione deve essere presa sulla base della diagnosi specifica e della sua gravità, coinvolgendo lo specialista in medicina della riproduzione e, quando necessario, altri medici specialisti, come cardiologi, nefrologi o oncologi.
Maternità surrogata per coppie dello stesso sesso
Per una coppia formata da due donne, la maternità surrogata può rappresentare un'opzione quando nessuna delle due partner può portare avanti una gravidanza e la legislazione della giurisdizione scelta consente l'accesso al programma.
In questi casi, l'embrione può essere creato utilizzando l'ovocita di una delle partner e lo sperma di un donatore.
Per le coppie formate da due uomini, la maternità surrogata gestazionale può consentire di avere un figlio geneticamente legato a uno dei partner. In questi programmi vengono generalmente utilizzati gli ovociti di una donatrice e lo sperma di uno dei partner; le modalità specifiche dipendono dal programma e dalla normativa applicabile.
Il riconoscimento giuridico della genitorialità non dipende esclusivamente dal legame genetico. Le procedure necessarie per riconoscere entrambi i genitori variano notevolmente da una giurisdizione all'altra e possono prevedere provvedimenti giudiziari, procedure amministrative o altre forme di riconoscimento della filiazione.
Per questo motivo, nei programmi destinati a coppie dello stesso sesso è particolarmente importante pianificare in anticipo gli aspetti giuridici. Una soluzione consentita e riconosciuta in un Paese può infatti essere disciplinata in modo completamente diverso nel Paese di cittadinanza o residenza dei genitori.
Se desiderate sapere se potete ricorrere alla maternità surrogata e quale programma e quale Paese siano più adatti alla vostra situazione, potete richiedere una consulenza a Feskov Human Reproduction Group. Gli specialisti possono valutare le opzioni disponibili in base alla vostra situazione medica e familiare e illustrare le caratteristiche dei programmi nelle giurisdizioni pertinenti. Le condizioni economiche, i servizi inclusi, l'eventuale ricorso a una donatrice di ovociti e l'assistenza legale vengono definiti in base al programma scelto.
- Tutti i pregi della genetica Ucraina
- Esiste un limite di età per diventare i genitori?
- Sapevate che i bambini ereditano le capacità mentali della madre?
- Maternità surrogata: come non essere ingannati
- I vantaggi di lavorare con un'agenzia di maternità surrogata esperta
- Intervista con i rappresentanti di Feskov HRG alla televisione italiana
- 5 cose da considerare quando si sceglie un'agenzia di maternità surrogata o donazione di ovociti
- Maternità surrogata in Ucraina: aspetti legali
- L'importanza dell'acido folico nella fertilità femminile e maschile
- Il primo incontro: 5 consigli utili per surrogati e futuri genitori
- Età e fertilità delle donne
- Qual è la correlazione tra stress e infertilità?
- Come è cambiata la storia della maternità surrogata nel corso degli anni
- Maternità surrogata: come non essere ingannati
- Come trovare i prezzi migliori per la maternità surrogata
- La storia di Elizabeth: una maternità surrogata a lieto fine
- Maternità surrogata: gli atteggiamenti dei paesi europei
- Come lavoriamo noi di Feskov
- La soluzione per le persone affette da HIV
- Russia: i casi scandalosi con la legge
- Tecnologie per avere un bambino sano
Iscriviti alla mia mailing list per ricevere le ultime notizie e gli aggiornamenti
Quali fattori determinano l'idoneità dei futuri genitori?
leggiDipende dalla legislazione applicabile e dalla situazione individuale. Tra i fattori considerati possono rientrare la presenza di indicazioni mediche, l'impossibilità o il rischio di portare avanti una gravidanza, la struttura familiare, l'età, la cittadinanza, lo stato civile e la possibilità di utilizzare i gameti di uno o entrambi i genitori intenzionali. Vengono inoltre valutati gli aspetti psicologici, organizzativi ed economici necessari per affrontare un percorso che può essere lungo e complesso.Le persone non sposate possono ricorrere a una madre surrogata?
leggiDipende dal Paese e, negli Stati Uniti, anche dallo Stato. Alcune giurisdizioni consentono l'accesso a persone non sposate e single, mentre altre prevedono requisiti relativi allo stato civile o limitano l'accesso a determinate categorie di futuri genitori. Prima di iniziare il programma è quindi necessario verificare le condizioni previste dalla specifica legislazione applicabile.L'infertilità dà automaticamente diritto a ricorrere alla maternità surrogata?
leggiNo. Molte forme di infertilità possono essere trattate con altre tecniche di procreazione medicalmente assistita e non richiedono necessariamente l'intervento di una madre surrogata. La maternità surrogata può essere presa in considerazione quando una donna non può portare avanti una gravidanza, quando questa comporterebbe rischi medici significativi o in altre situazioni previste dalla legislazione e valutate dagli specialisti.È necessaria una diagnosi medica per scegliere la maternità surrogata?
leggiDipende dalla giurisdizione. In alcuni Paesi l'accesso alla maternità surrogata è subordinato alla presenza di specifiche indicazioni mediche. In altri sistemi giuridici possono essere previste condizioni differenti. È quindi necessario verificare i requisiti del Paese o dello Stato in cui viene realizzato il programma.I pazienti stranieri possono partecipare a programmi di maternità surrogata?
leggiIn alcune giurisdizioni sì, ma le condizioni variano notevolmente da un Paese all'altro. Per i futuri genitori stranieri è particolarmente importante valutare non soltanto la possibilità di accedere al programma nel Paese scelto, ma anche il riconoscimento della genitorialità, la cittadinanza, i documenti del bambino e le procedure necessarie per il rientro nel proprio Paese. Per questo motivo è consigliabile pianificare preventivamente il percorso con professionisti esperti in diritto internazionale della riproduzione.

